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Almost a year has passed since the outbreak of COVID-19. The coronavirus SARS-CoV-2 started its journey in the city of Wuhan, China, and since then it infected over 50 million people worldwide, killing 2.5% of them (Johns Hopkins data). Scientists are largely convinced it has a natural origin, but there are many things we still do not know. Genetic analyses clearly tell us that the ancestor of SARS-CoV-2 was a bat virus, most likely originating in southern China: both its closest relatives (RaTG13 and RmYN02), have been identified in Yunnan province, as well as many other SARS viruses discovered in bats so far. It is still not clear, however, how exactly this virus has traveled the 1000 km that separate Yunnan from the city of Wuhan, home of the famous Institute of Virology that has been studying bat coronaviruses for years. …


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If you have read my previous article, you probably know already most of the mysteries that surround the origins of SARS-CoV-2. If you haven’t read it, then I strongly recommend to do so before reading on. In fact, the present article is a tribute to the people who helped unravelling those mysteries. You may have already heard about Alina Chan, but there are many other people, out of the spotlight, who deserve credit. They have been working tirelessly this year: reading academic papers, exploring barely known databases, sifting through Chinese media outlets. Their work place is Twitter. Some of them are professional scientists, others have different backgrounds, many use pseudonyms. They have a tendency to ask uncomfortable questions, and probably for this reason they are often blocked by other scientists and accused of promoting conspiracy theories. …


La lista “W la fisica” non è riuscita a raccogliere le firme e quindi non sarà presente alle elezioni, ma gli scienziati non si arrendono. Dalle pagine di Nature, denunciano il pessimo stato della ricerca italiana e chiedono alla politica di intervenire, da un lato aumentando i fondi, dall’altro valorizzando maggiormente il lavoro degli scienziati e l’importanza del metodo scientifico. Vorrei tranquillizzare l’ingegnere Mattia Butta, che con la sua lista voleva “portare il metodo scientifico in Parlamento”, e gli scienziati che si sono rivolti a Nature per lanciare il proprio appello: non siete soli! Dal 2012, infatti, coordino il progetto Dibattito Scienza, un’iniziativa nata proprio con lo scopo di portare la scienza nel dibattito politico. In occasione delle elezioni, il nostro gruppo Facebook (che oggi conta più di cinquemila iscritti) interroga i partiti e i movimenti che si candidano a governare il Paese, invitandoli a pronunciarsi su temi come ricerca, istruzione, salute, ambiente e politiche energetiche. Temi importanti, anzi fondamentali per la crescita di una nazione e il benessere dei suoi abitanti, ma troppo spesso trascurati in campagna elettorale. Sollecitando i politici a rivelare le loro idee e i loro progetti su queste tematiche, crediamo quindi di offrire — nell’immediato — un servizio utile agli elettori, che in questo modo potranno esprimere un voto maggiormente informato, e sul lungo termine (speriamo!) …


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Gli studenti di biologia lo sanno bene: il DNA non è solo una molecola, è anche informazione. Sfruttando le regole semplici ma efficaci del codice genetico, gli esseri viventi hanno evoluto un sistema formidabile di memorizzazione di informazioni, salvate in un archivio incredibilmente compatto che può essere scritto, modificato, letto e copiato. Stiamo parlando di informazioni particolari, informazioni utili alle nostre cellule: quando e in che tessuto accendere o spegnere un gene, quali aminoacidi occorrono per costruire una proteina e in che ordine devono essere assemblati. Affascinante, certo, ma la cosa davvero interessante è che, in linea teorica, il DNA potrebbe essere usato per archiviare dati di qualsiasi tipo. Tutto quello che dobbiamo fare è trasformare questi dati in lunghe serie di A, C, G e T, e sintetizzare le corrispondenti molecole di DNA. Facile a dirsi, difficile a farsi. I costi sono elevati e i problemi tecnici da affrontare sono molti. …


Il cancro è una malattia del DNA. Sono le mutazioni genetiche che si accumulano nelle nostre cellule, infatti, a scatenare il processo che le trasforma in cellule tumorali. Stiamo parlando in particolare di alcune mutazioni, le driver mutations, che, colpendo geni chiave legati al ciclo cellulare, compromettono i meccanismi che regolano la proliferazione e inducono le nostre cellule a moltiplicarsi in modo incontrollato.

Se questo è un fatto ormai noto e consolidato all’interno della comunità scientifica, più complicato è stabilire l’origine di queste mutazioni. L’argomento è ancora oggetto di dibattito, come dimostrano le polemiche delle ultime settimane. …


Chi ha portato la meningite in Toscana? Nelle ultime settimane se ne è parlato moltissimo sui social network. A volte in modo pacato, altre volte con toni molto accesi, in ogni caso non sempre con la necessaria precisione. Se avete seguito il dibattito, è possibile che vi siate già fatti la vostra idea sull’argomento, ma forse alcuni di voi sono ancora confusi. Chi ha un minimo di dimestichezza con i social sa che le discussioni online sono spesso difficili da seguire, e in mezzo al caotico inseguirsi dei commenti e dei “mi piace” capita che alla fine non si riesca più a distinguere i fatti dalle opinioni. Lo scopo di questo post è cercare di rispondere, dati alla mano, alla domanda di partenza, evidenziando alcuni aspetti che nei dibattiti di questi giorni sono stati trascurati. …

About

Moreno Colaiacovo

Bioinformatician, data scientist, science writer

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